Siamo a Caserta, nel cuore di quello che era il regno borbonico e qui Vinum Fabulas, in collaborazione con la Zecca di Lucca, la più antica d’Europa, ha provato a coronare il sogno di re Ferdinando IV: unire in un unico progetto il vino del re e la moneta Quattro Cavalli fatta coniare dal sovrano nel 1788. Ci piace immaginare che se questa iniziativa fosse stata realizzata due secoli fa, il re avrebbe omaggiato i suoi ospiti di una bottiglia di Pallagrello, con incastonata sulla stessa la moneta voluta per celebrare appunto il suo vitigno preferito. Una bottiglia destinata a diventare da collezione, la prima del progetto Vinum Fabulas.
Vinificato nelle varianti Nero e Bianco, il Pallagrello avrà una tiratura regionale limitata a soli 9999 esemplari, ciascuno numerato e certificato cosí come la moneta che lo accompagna. I collezionisti che avranno il privilegio di possedere questo unico pezzo di storia, potranno completare la collezione con l’uscita periodica a cadenza annuale di nuove bottiglie e nuove monete ispirate a personaggi che hanno fatto la storia.
Nella mente del re il progetto però era ancora piú grande e importante, tanto che nel 1788 fece coniare una moneta con un grappolo d’uva, simbolo di fecondità, con un emblematico profilo del grappolo stesso che ricorda la forma di un cuore.
Cosí Domenico Cuozzo, founder di Vinum Fabulas, racconta come è nato il progetto e la sua mission: «Ci siamo ispirati a una storia vera di 300 anni fa. Il Pallagrello era il vino preferito della famiglia reale dei Borbone, immancabile sulla tavola di Ferdinando IV, che si vantava di offrirlo nei pranzi di corte a re e regine, poiché lo riteneva eccelso. I Borbone ne avviarono la produzione anche nei dintorni della Reggia di Caserta.
Nel 1788 “il vino del Re” ebbe un riconoscimento unico: Ferdinando IV fece coniare una moneta con un grappolo d’uva – il Quattro Cavalli di Ferdinando IV – per celebrarne il valore».
Oggi Vinum Fabulas, in collaborazione con la Zecca di Lucca dà vita al sogno di Ferdinando IV offrendo una bottiglia di Pallagrello accompagnata da una riproduzione del Quattro Cavalli realizzata dal conio presente presso la stessa Zecca toscana.
Siamo davvero orgogliosi – prosegue Cuozzo – di essere i primi e gli unici a offrire una bottiglia di vino con una moneta incastonata. Una moneta con una storia cosí importante! Pochi gli esemplari realizzati, tutti numerati e certificati dalla zecca che li ha coniati. Questo rende il nostro Ferdinando IV esclusivo e ancor piú unico; possiamo dire un vino da collezione.
Vinum Fabulas offre quindi una doppia esperienza di collezione: sia da un punto di vista numismatico che da un punto di vista enologico. Proprio per far sí che il vino si esprima a 360 gradi e venga quindi anche degustato, ogni bottiglia da collezione è accompagnata da un’altra bottiglia da poter degustare per riscoprire anche tutto il portato visivo, olfattivo e gustativo del vino tanto amato dalla famiglia Borbone».
«Stiamo inoltre lavorando a un nuovo progetto, in cui il connubio tra storia e vino darà ancora un risultato di altissimo livello.
Verranno confermati i tre pilastri della nostra filosofia aziendale: una storia vera, un vino importante e la partnership con la zecca piú antica d’Europa. Avremo come protagonista il vino piú famoso al mondo, anche questo a tiratura limitata, per cui sarà data possibilità di prelazione ai collezionisti che hanno già acquistato il Pallagrello Ferdinando IV»
